Identitari o aldamari?
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Identitari o aldamari?

Giunge notizia dal basso corso del Po di una celebrazione delle "Città identitarie", con ripescaggio dal letamaio della storia di un criminale fascista, che crepò, abbattuto dalla sua stessa contraerea, prima di assistere in prima persona alla inconsistenza dell'organizzazione (?) militare fascista in Libia e dell'arma aerea di cui tanto si vantava.

Oltre a Balbo, il progetto cita la figura di Lucrezia Borgia, e di maestri del cinema come Vancini e Antonioni, un mix modello "sputacibo" del senatore Blutowski magistralmente interpretato da John Belushi in Animal House. Lucrezia Borgia è scelta interessante che merita certo maggior attenzione del gerarca.

Quindi, per i maldestri amministratori estensi un criminale, puttaniere e con il vizietto di fare la bella vita a spese altrui rappresenterebbe la identità del ferrarese.

Italo Balbo? sarà Lei! What Else? un sacco e una sporta!

Il contesto - il festival delle città identitarie

Per la solita e squallida piaggeria politica, il Comune di Ferrara, Con Delibera di Giunta 182/2026, preleva dalle tasche dei contribuenti ferraresi 30k per finanziare il "Festival delle città identitarie". L'altra metà del budget è a carico del Ministero della Cultura, ovvero del contribuente italiano.

Il progetto è gestito da un ETS "Fondazione Città Identitarie" nato "strategicamente" dal nulla il 20 aprile 2022 e finanziato poi con i 30k strettamente necessari per acquisire personalità giuridica. Presidente Edoardo Sylos Labini, codice fiscale 96528740580. Altre info sul portale del RUNTS.

Nei tre esercizi rendicontati l'ETS ha svolto attività per rispettivamente 46k (2022), 76k (2023) e 242K (2024). Il Bilancio 2025 sarà disponibile a breve, il deposito entro il 29 giugno. 

Chi lavora nel terzo settore ben conosce la difficoltà di affermarsi e di convincere donatori e finanziatori a mettere mano al portafoglio. Le anomalie di questo processo di crescita sono evidenti, ma altrettanto evidentemente c'è chi ha culo parato e chi no.  

Il concetto: rotolarsi nel letame per prendere peso

Con la nuova legge elettorale, che il Governo ha "ordinato" al Parlamento di approvare chi raggiunge il 42% dei consensi in entrambe le camere ha la possibilità di ritrovarsi il "regalino" fino a 70 deputati e 35 senatori in modo da poter raggiungere una maggioranza stabile di 220/400 deputati e di 110/200 senatori pari al 55%. Su come funziona la Legge potete vedere Stabilicum o Stallaticum.

Nella disgraziata ipotesi che le balle che maldestri e sinistri spareranno su "Governabilità" e "Voto utile" non convincano abbastanza elettorato per fare scattare il premio ecco la strategia alternativa: riempirsi di merda per pesare di più, e se a sinistra la merda sono gli orfani del 77, a destra sono inevitabilmente gli affascinati e gli accondiscendenti da/di quella organizzazione criminale che strozzò l'Italia dal 1922 al 1943: il fascismo.

Ed ecco che spunta, come identità cittadina Italo Balbo, promotore della aviazione (militare) in Italia, ma che da "piccolo" fu l'organizzatore delle squadracce fasciste che terrorizzarono la pianura padana, e il mandante dell'omicidio di Don Giovanni Minzoni, parroco di Argenta e reo agli occhi del criminale estense di distogliere i giovani dal fascismo per arruolarli nello scoutismo cattolico. Per completezza di informazione su Don Minzoni è attualmente in corso il processo di beatificazione da parte del Dicastero delle Cause dei Santi  

La figura di Italo Balbo - a fascist life

Non sono uno studioso di Balbo, le informazioni derivano in gran parte dalla lettura del saggio del Professor Segrè della Austin University. Ve lo consiglio. 

Secondo l'emerito studioso, nato in Italia ma cresciuto accademicamente negli USA, Balbo non fu una eccezione: fu il prototipo del perfetto fascista.

Gli inizi criminali

Ex ardito e alpino, dopo la WWI Balbo era il classico bragone da bar, che passava da uno spritz all'altro all'allora Caffé Mozzi. Riceveva regolarmente soldi dai proprietari terrieri per garantire la "sicurezza", in realtà per intimidire se non peggio sindacalisti e braccianti, ma anche proprietari non allineati. Organizzò nelle campagne ferraresi e bolognesi un sistema criminale di chiara natura mafiosa.

Per la capacità di fare soldi con le estorsioni e di intimidire a comando fu notato dal Boss dei Boss Benito Mussolini che lo incaricò di organizzare l'ala violenta del Regime. Tra le imprese più nefande oltre all'assassinio di Don Minzoni, gli assedi e le conquiste violente delle città del nord nella estate del 1922. Le violenze furono uno degli argomenti che spinsero Sciaboletta a rinunciare alla repressione e passare alla connivenza con il fascismo.

Per farsi un pedigree Balbo si maritò con la contessina Emanuela Florio. Nota Bene: per sposare la contessina il gerarca dovette aspettare la morte del Conte Florio, che lo vedeva come fumo negli occhi. 

La costruzione della Aeronautica italiana 

Buona parte della costruzione del Regime fascista si fondava più sullo stucco che sul marmo. Situazione che emerse immediatamente alla entrata nella seconda guerra mondiale, che videro l'Italia sconfitta su tutti i fronti e da ogni tipo di nemici: dalle truppe alpine francesi, ai grecicon le reni spezzate, alla perfida albione nelle acque del Mediterraneo e nel deserto libico.

I problemi comuni delle forze armate italiane sotto il fascismo furono due: la piaggeria che portava a promuovere gli ufficiali per fedeltà politica al regime piuttosto che per merito e capacità, ed i forti legami con l'industria (FIAT in primis) che si accaparrava le commesse più per le mazzette pagare ai gerarchi che per qualità delle attrezzature militari.

Se ci si aggiunge la carenza di materie prime strategiche (carbone, materiali ferrosi e petrolio), cui solo l'Italia repubblicana pose rimedio con il trattato della CECA, ci si rende conto che per quanto fossero alti lo sprezzo del pericolo e l'abnegazione dei nostri militari, la pochezza dei comandanti, la scarsa attrezzatura, e la inconsistente autonomia operativa non potevano che portare a un disastro dietro l'altro.

L'aeronautica, cui fu assegnato Italo Balbo, non si è mai discostata dalla irrilevanza delle FFAA fasciste, ma vanno sicuramente ascritti al merito del gerarca estense avere provato ad applicare le teorie esposte dal Generale Giulio Douhet, ne Il dominio dell’aria del 1921. Alle prime smitragliate albionici anche l'aviazione si disciolse come le altre armi.

Show time: le crociere

La fama di Balbo è legata all'impresa della Crociera aerea del decennale, che raggiunse Chicago e la esposizione mondiale del 1933 partendo da Orbetello e ritornando a Pratica di mare (Roma). Domanda: perché Orbetello? perché nei pressi c'era la villa di Punta Ala, inizialmente nominata Punta Troia per i celebri bunga-bunga party organizzati dal residente gerarca. 

Fu una figata, sarebbe disonesto sostenere il contrario, accuratamente preparata con tre crociere: del Mediterraneo occidentale (Spagna), del Mediterraneo Orientale (Odessa, accolto trionfalmente dagli altri criminali staliniani) e Brasile. 

Fatti i soliti sconti il filmato dell'epoca dell'Istituto Luce documenta la eccezionale impresa.

Il siluramento e la continuazione del sistema corruttivo in Libia

Le crociere aeree diedero troppa notorietà in quel branco di poveri sfigati capitanati da Mussolini e dai suoi accoliti.

Balbo fu "promosso" Viceré della Libia e destinato a sviluppare la colonia italiana poco dopo il rientro dalla "Crociera". Anche sulle sponde africane proseguì il sistema di lavori pubblici assegnati ad amici, e i divertissement extraconiugali. Figa e grano (oltre al bullismo) furono i tratti identitari del "campione" estense.

Balbo morì poco dopo l'inizio delle ostilità sul fronte africano, e ben prima di vedere crollare tutto lo stucco appiccicato a prezzo stratosferico al cadente edificio coloniale fascista.

La figura da rivalutare: Lucrezia Borgia

Lucrezia Borgia, anch'essa citata tra le "identità" estensi è ben altro personaggio. Presentata da secoli come avvelenatrice ammazza-mariti, può essere oggi considerata prima strumento del patriarcato mandata in sposa ancora teenager dalla potente famiglia di appartenenza e poi vittima di revenge-porn ante litteram come conseguenza dell'annullamento del matrimonio con Giovanni Sforza. Arrivò a Ferrara sposa di Alfonso I d'Este appena venticinquenne dopo avere sposato in seconde nozze, e rimasta vedova, di Alfonso d'Aragona.

A Ferrara did a very good job, distinguendosi come magnate di Ludovico Ariosto, Stozzi, Bembo. Siamo nel pieno splendore del Rinascimento.

What else? se non Balbo chi?

I primi due nomi che mi vengono in mente, e già bastano e avanzano: Biagio Rossetti, autore del primo piano urbanistico moderno d'Europa, e Cristoforo di Messisbugo, che codificò l'accoglienza secoli prima della corte del Re Sole.  Se vi par poco... Io preferirei essere rappresentato da due personaggi di questo calibro che da un capobanda di associazione criminale.

What else? Pur asà! (molto di più in lingua estense)