Vagabondata Occitana
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Vagabondata Occitana

Si è proprio trattato di una vagabondata. Abbiamo deciso dove passare le ferie l'11 agosto, per partire il 18, ed alla partenza dall'Italia erano noti l'atterraggio, il primo pernotto, e la società di noleggio. L'auto no, sarebbe stata una delle componenti a sorpresa. Testimone la carta di credito!

La meta è stata l'Occitania, Regione a Sud-Ovest della Francia, che avrebbe potuto essere nazione indipendente assieme alla Catalogna se Filippo II di Francia e Papa Innocenzo III non avessero dato corso a quel massacro perpetrato in nome di Dio e dei confini che ha preso il nome di "Crociata contro gli Albigesi". Una lunga storia, raccontata altrove (Montsegur, l'ultima roccaforte Catara). Fatto sta che da queste parti in alcune zona il giallorosso catalano prevale ancora sul tricolore francese.

Senza un filo conduttore a priori, sono comunque emersi alcuni temi dominanti nella vacanza.

Canal du Midi

Costruito per fini militari nel XVII secolo è oggi una attrazione turistica e un proposta di vacanza alternativa "lenta". Il sistema Canal du Midi - Canal de Garonne permette di passare in barca dal mediterraneo (dove sbuca nell' Etang de Thau nel ramo nord e a Port La Nouvelle a sud. 

Per "vacanza lenta" intendo che il canale si sviluppa su 246 metri di dislivello regolati da 79 chiuse e da 104 punti-canali. Scordatevi di percorrerlo in velocità.

Parcheggi Eco al Super

Il consumo del suolo per produrre energia è uno dei problemi della transizione energetica.
In Francia trovate ovunque pensiline fotovoltaiche nei parcheggi di supermercati e centri commerciali. Non è solo una scelta delle singole catene: la Loi n° 2023-175 del 10 marzo 2023 (loi APER) ha introdotto specifici obblighi per favorire la copertura dei parcheggi con strutture per la produzione di energia rinnovabile.
Effetto collaterale non trovate l'auto infuocata.

Arte orafa a Perpignan

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Se ciondolate nel centr storico di Perpignan vi imbattete ogni tre per due in un negozio di arte orafa.

La presenza degli argenters, gli orafi catalani, è documentata almeno dal XIII secolo. Già nel 1296 le autorità regolavano il mestiere, fissando requisiti sulla qualità dei metalli e sulle modalità di lavorazione. Nei secoli successivi la corporazione mantenne un ruolo importante nell’economia urbana e, dopo l’integrazione del Roussillon nel Regno di Francia, Perpignan attirò anche artigiani provenienti da altre città del Midi.

La presenza ancora oggi di numerose bijouteries e joailleries nel centro di Perpignan non è quindi un fenomeno puramente commerciale: rappresenta la continuità di un vero distretto artigianale storico. Nel 2018 il prodotto iconico “Grenat de Perpignan” è stato riconosciuto dall’INPI come Indicazione Geografica, rafforzando la tutela del legame fra prodotto, territorio e competenze artigiane.

Musée d'art Hyacinthe Rigaud

Il museo prende il nome da Hyacinthe Rigaud (1659-1743), nato a Perpignan e divenuto uno dei più celebri ritrattisti della corte di Luigi XIV. La sua presenza costituisce uno dei nuclei più prestigiosi della collezione: i suoi ritratti mostrano la qualità tecnica, il gusto per la rappresentazione del rango e la teatralità tipica della grande pittura ufficiale francese tra Seicento e Settecento.

Accanto a Rigaud, il museo conserva opere che documentano la produzione artistica del Roussillon e della Catalogna settentrionale, con particolare attenzione ai legami culturali fra Perpignan, Barcellona e il Mediterraneo occidentale. La collezione permette così di seguire l’evoluzione della pittura locale dal periodo moderno fino all’Ottocento e al Novecento.

Una sezione importante è dedicata all’arte moderna. Il museo conserva opere e testimonianze legate ad artisti che hanno lavorato o soggiornato nel territorio catalano e nel sud della Francia, contribuendo a fare di quest’area un luogo di scambio fra tradizione, avanguardie e cultura mediterranea.

Fra i nomi associati alle collezioni del museo figurano anche artisti come Aristide Maillol, nato a Banyuls-sur-Mer, rappresentativo della scultura moderna catalana e francese, e diversi protagonisti della pittura del XIX e XX secolo.

Il percorso permanent è il racconto di una zona di frontiera culturale: Perpignan appartiene politicamente alla Francia ma conserva forti radici catalane, e questa doppia identità emerge chiaramente nelle collezioni.
Nota di colore. Impressionante il numero delle opere trafugate dai nazisti e recuperate presenti nel museo.

Basilique Saint-Sernin

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Saint-Sernin è uno dei luoghi in cui Tolosa mostra meglio il suo soprannome di ville rose: mattoni caldi, luce mutevole e un campanile ottagonale che domina il quartiere. Tappa storica dei pellegrini diretti a Santiago, conserva ancora l’atmosfera di una grande chiesa di viaggio. Curiosità: il nome ricorda Saturnino, primo vescovo di Tolosa, martirizzato nel III secolo.

Una sorpresa di Saint-Sernin è sopra la porta d’ingresso: il grande organo di Aristide Cavaillé-Coll, inaugurato nel 1889. Con 54 registri e tre tastiere, appartiene alla generazione di strumenti pensati quasi come vere orchestre, capaci di passare dal sussurro a sonorità monumentali. È considerato uno dei capolavori dell’organo sinfonico francese ed è classificato Monument historique.

ὁ δαίμων τῆς ἐργασίας

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ὁ δαίμων τῆς ἐργασίας: Il demone del lavoro ti perseguita anche in ferie (per pochi)

Zibaldone

La mappa completa della vagabondata

Aprite in maps per maggiori dettagli. Menzioni speciali a Chèz Ines di tolosa, tavola innovativa gestita da staff giovanissimo, Casa Sansa a Perpignan, dove respirate l'aria del bistrot, e alla Maison du Cassoulet a Castelnaudary, la Cattedrale dell'iconico piatto.