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08 lug, 2018
La “maledizione” di San Benedetto
La tappa del TDF di ieri, 7 luglio 2018, è passata accanto all'Abbazia di Maillezais, nel Dipartimento della Vandea.
Una Abbazia benedettina in rovina, come tante altre nel continente. Finire in rovina è un esito possibile, quando si è in "prima linea" nella difesa dei valori condivisi.
Ma ogni rudere costituisce una "medaglia al valore" per un Ordine monastico fondamentale per la ri-costruzione dell'Europa.
Piccola guida turistica per curiosi.
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21 lug, 2019
Montsegur, l'ultima roccaforte Catara
Prendo ancora spunto dal Tour de France. Oggi, 21 luglio 2019, la prima asperità affrontata sarà l'ascesa di Montsegur. Non so se ricordate la nota a fondo pagina del sussidiario che accennava alla "Crociata contro gli Albigesi". Ebbene, a Montsegur si consumò l'ultima resistenza organizzata degli "Albigesi" tra maggio e dicembre 1243.
La zona è ricca di resti storici, castelli, paesi medievali, ed è contenuta in un'area trapezoidale delimitata da Tolosa, Albi, la catena delle Cornières (ultima propaggine del Massiccio Centrate) ed i primi contrafforti dei Pirenei. L'orografia è parte essenziale per comprendere il percorso storico: molte delle ultime resistenze catare si sono consumate in luoghi impervi.
Può essere una buona idea per una randonnée primaverile o estiva. Logisticamente potete atterrare a Tolosa (ci arrivano Easyjet e Ryanair), oppure piegando a nord dalla Languedocienne (A9) sulla Autoroute des Deux Mers (A61/62).
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09 ago, 2019
Fiat lux et lux fuit - Lato Cadice
Dove andate quest'estate? dopo una infruttuosa discussione rimediamo su un compromesso degno dei morotei di rigorosa osservanza: Costa della Luz, Provincia di Cadice.
Gonna tell U why.
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01 gen, 2021
Pedalare!
Lo spunto per il post lo hanno fornito gli amici del Consorzio del Velodromo di 100 (o Cento, in lettere). Si congratulano con un ex ragazzino cresciuto sportivamente nell'ambiente della struttura centese, divenuto ora professionista di squadra World Tour (la prima classe del ciclismo).
Negli stessi giorni, si manifesta la preoccupazione per le sorti dell'impianto sportivo, che potrebbe essere declassato a struttura omologata solamente per i più giovani, precludendo di fatto lo scambio di esperienze tra generazioni che è sempre stato un importante fattore di crescita sportiva e umana per i giovanissimi ciclisti.
Lo spunto apre a due considerazioni: un panorama del circuito world tour completate le iscrizioni all'UCI (Unione ciclistica internazionale) e ad una considerazione sugli investimenti degli enti locali nelle strutture sportive.
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29 lug, 2020
Artusi e Soldati: due vagabondi del gusto
Nulla come il cibo ha da sempre costituito l'identità di un popolo. La competizione sui dettagli "sovversivi" o sulla ortodossia nelle ricette tradizionali è memoria di ogni famiglia italiana. Ad un certo punto serve però chi formalizzi questa identità, e che ne divulghi i fondamentali.
Ritengo imprescindibili le opere di due personaggi, Pellegrino Artusi (1820-1911) e Mario Soldati (1906-1999). Il primo ha il merito di costruire l'identità culinaria nazionale, dopo la forzosa unificazione politica, il secondo di ricostruire l'identità del nord del paese umiliata nella fase finale della seconda guerra mondiale, che aveva portato fame in quello che dal medioevo era uno dei vasi di pandora agroalimentari d'Europa.
Non solo Italia. Dal Repas gastronomique francese, che si origina a fine XVIII secolo, al recente riconoscimento del Couscous tradizionale del Maghreb come patrimonio dell'Umanità il cibo non è solo nutrimento, è un modo di essere. Prendete e mangiatene tutti...
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06 ago, 2023
Bigino per un viaggio transalpino
La Francia è stabilmente sul podio delle destinazioni turistiche preferite nel mondo, con oltre 80 milioni di arrivi e 440 milioni di notti. Ci ho sbattuto le chiappe una prima volta nel 1989 (Alsazia) e negli anni ne ho girato buona parte.
Non mi sentirete mai declinare un invito per una randonnée nell'Hexagone, se non per la Costa Azzurra in agosto e Parigi per le festività comandate. Nel post vi suggerisco alcuni trucchi per godervi un viaggio oltralpe.
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12 lug, 2025
Apprendere lo slang: l'origine di CHATEAU-LA-POMPE
Ho ben passato il mezzo secolo, ma mi rimane il vezzo infantile, e per alcuni fastidioso, di fare mia e ripetere a pappagallo ogni espressione che mi pare una cazzata, meglio se scurrile, inopportuna e irrispettosa.
CHATEAU-LA-POMPE è tra le poche proponibili senza conseguenze penali.
E' noto a tutti il vezzo transalpino di denominare qualsiasi liquido di risulta dal calpestio di chicchi d'uva "Château" di qua, Château di là.
Château-la-Pompe è il nomignolo affibbiato alla "Acqua del rubinetto" è l'equivalente del nostro "Acqua del Sindaco".
Appresi la espressione gergale durante la tappa di trasferimento di un nostro vagabondaggio bretone tra Le Vivier-sur-Mer sulla Baia di Saint-Michel e Vannes, all'imbocco del Golfo del Morbihan.

Le Vivier è un piccolo comune con abitanti in tre cifre, sempre a rischio alluvione che si riconosce per la interminabile distesa di mitilicoltura, soggetto di immancabile foto iconica con lo sfondo della Abbazia.
Durante la serata abbiamo altruisticamente collaborato a respingere a morsi la invasione di cozze che stava per sopraffare gli inermi indigeni.

L'errore è stato andare a passeggiare fronte mare per vedere la immancabile escursione della marea, esponendo Patrizia, che è da sempre delicatina di stomaco quando esposta a vento e temperature inferiori ai 18 gradi centigradi senza adeguato vestiario. E così la consorte si prese una botta digestiva da orbi, martoriata dal conflitto gastrico tra mitili e ghiaccetti di cubo formatisi per il rapido crollo della temperatura.
Impossibile prorogare la permanenza nella camera (eravamo a inizio agosto, sold out), ci siamo messi quindi in marcia direzione sud a velocità moderata navigando a vista.
Arrivati all'altezza di Elven, tra i boschi druidici, abbiamo convenuto di non proseguire, malgrado mancassero solo 20 km alla meta. La presenza di una provvidenziale locanda (l'attuale Lion d'Or) incrociata in un intorno della "mezza", tolse ogni dubbio. Presa una camera nel sottotetto vista chiesa, Patrizia a letto e il sottoscritto a tavola.
Vedendomi soletto, e non immaginando che è per me una goduria farmi i cazzi miei al desco, si avvicina l'oste e mi chiede ragguagli sulla salute della consorte, offrendosi di farla visitare dal medico del paese. Spiego la faccenda e il transalpino conviene che probabilmente una giornata di relax e un paio di the caldi e riso in bianco a cena dovrebbero risolvere. Così fu.
Il bello di fermarsi in località non turistiche in tutta Europa è lo scambio di aneddoti, informazioni ed espressioni gergali. Nel caso di specie, al mio parlar buffo "eau de la mairie" (aqua dal sindic), fui opportunamente corretto con la altrettanto buffa espressione, ma certificata AOP:
Château-la-Pompe
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27 dic, 2025
Ramingando a Sud del Tejo
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06 apr, 2026
POGI verso la storia?
Con la vittoria del dì di Pasqua al Fiandre si apre per Tadej Pogačar la opportunità di entrare nella storia del ciclismo professionistico a nemmeno 28 anni. Dovesse riuscirgli di tagliare per primo il traguardo del Vélodrome André-Pétrieux in quel di Roubaix raggiungerebbe tre leggende del ciclismo nel club dei vincitori di tutte le classiche monumento, in ordine cronologico Rik Van Looy (Fiammingo, cinquina completata nel 1962), Eddy Merx (Fiammingo, 1969) e Roger De Vlaeminck (Fiammingo, 1977).
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26 set, 2026
Vagabondata Occitana
Si è proprio trattato di una vagabondata. Abbiamo deciso dove passare le ferie l'11 agosto, per partire il 18, ed alla partenza dall'Italia erano noti l'atterraggio, il primo pernotto, e la società di noleggio. L'auto no, sarebbe stata una delle componenti a sorpresa. Testimone la carta di credito!
La meta è stata l'Occitania, Regione a Sud-Ovest della Francia, che avrebbe potuto essere nazione indipendente assieme alla Catalogna se Filippo II di Francia e Papa Innocenzo III non avessero dato corso a quel massacro perpetrato in nome di Dio e dei confini che ha preso il nome di "Crociata contro gli Albigesi". Una lunga storia, raccontata altrove (Montsegur, l'ultima roccaforte Catara). Fatto sta che da queste parti in alcune zona il giallorosso catalano prevale ancora sul tricolore francese.
Senza un filo conduttore a priori, sono comunque emersi alcuni temi dominanti nella vacanza.
Il Canal du Midi
Costruito per fini militari nel XVII secolo è oggi una attrazione turistica e un proposta di vacanza alternativa "lenta". Il sistema Canal du Midi - Canal de Garonne permette di passare in barca dal mediterraneo (dove sbuca nell' Etang de Thau nel ramo nord e a Port La Nouvelle a sud.
Per "vacanza lenta" intendo che il canale si sviluppa su 246 metri di dislivello regolati da 79 chiuse e da 104 punti-canali. Scordatevi di percorrerlo in velocità.