Vi eccita la cucina mediterranea? uno dei prodotti tipici è il cereale impasticciato da utilizzare come base per piatti di pasta. Da ovest verso est couscous (palline ottenute per il rotolamento di semolino sulle mani e cotte lentamente al vapore), fregula (sempre semola, a palline per rotolamento in coccio e tostate al forno) e bulgur (grano cotto a vapore e spezzato). Laboriosi da produrre, ma comodi da cuocere e molto flessibili nell'utilizzo. I puristi sardi (gente orgogliosa) si indigneranno, ma a me la fregula attizza così.
L'idea è di mettere assieme tecniche eterodosse, mutuate dall'assassina barese, dalla risottatura, con un tocco orientale.
Cipolla e aglio imbionditi gentilmente in olio di oliva, aggiunta di passata, paprika e curcuma e vai di fuoco, fino a creare quasi una crosticina con il pomodoro (occhio a non bruciarlo). Poi vai di fregula, falle assorbire la cunza, e giù di acqua (dosi per paella: 2 H2O per 1 fregula).
A 5 minuti dal termine cottura aggiungo frutti di mare e/o crostacei (nel caso un mix cozze e vongole). A fine cottura, assorbita l'acqua un decoro con peperoncino verde e erba cipollina.
Consigli: se viene lasca mangiatela con il cucchiaio, se viene secca con la forchetta, ma non eccedete i tempi di cottura.