Sfogliata al pesce spada
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Millefoglie al pesce spada e la regola del 7

Tra gli osservanti del mistero gustoso dei "lasagnidi", è diffuso il mito del numero 7, come gli strati perfetti che consentono di coniugare morbidezza e gratinatura. In questa declinazione in tonalità "spada" ho cercato di mantenere la regola aurea: Babylonios temptaris numeros!

Primo pro nummata vini ex hac bibunt libertini. L'astinenza è peccato di omissione, rinnovo quindi l'invito a tenere sempre un bicchiere a disposizione del cocinero.

Detto questo: parametri: 

  • secondo la mia filosofia del III millennio il piatto ove possibile deve essere completo
  • l'interno deve essere morbido e soave,
  • l'esterno deve scrocchiare a deliziar l'udito oltre che il palato
  • Il piatto se possibile deve essere DEI compliant, quindi non discriminare per religioni, e non escludere portatori di incompatibilità.

Questo piatto non è adatto a chi soffre di diverticoli, ma va benissimo per gli intolleranti ai latticini. Essendo privo di crostacei e molluschi non provoca reazioni, ed è compatibile con i fedeli mussulmani e i fedeli ebrei (esclusi, ovviamente, gli ultra ortodossi essendo il cuoco un infedele anarchico).

Cottura a parte in forno di lamelle di patate (utilizzate le ottime Patate dell'Alto Viterbese IGP) , frittura delle melanzane in EVO, purea di lenticchia rossa in pentolino: 2*acqua per 1*lenticchie. Il sughetto di pomodoro e gadget (timo olive capperi) è a crudo.

Poi assemblaggio: patate-melanzane-pesce spada-pomo&friends-patate-melanzane-poltiglia lenticchiosa. Infornare e gratinare.