Emergenza sicurezza?

L'omicidio del Vicebrigadiere Rega ha riacceso il faro sulla presunta emergenza sicurezza. Il modo in cui è stata trattata l'intera vicenda sui media è stato indecoroso. Oramai giornali e TV altro non fanno che rincorrere i movimenti squaraus dei social media. Attività più dannosa che inutile.

Ci si è talmente concentrati sulla polemica da scordare quasi nome e cognome della vittima. A lui vanno onore e rispetto, come onore e rispetto vanno a (quasi) tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine. Il "quasi" esclude le testine, che purtroppo esistono ovunque, e quindi anche tra le forze di polizia.

Chi ha fatto e diffuso la foto dell'imputato ammanettato è certamente da annoverare tra le "testine", ma fortunatamente questa gente è una eccezione.

Allo stesso modo l'emozione non deve distorcere il giudizio sul presunto allarme sociale rimbalzato acriticamente tra social e media: non esiste un emergenza sicurezza!

Evoluzione del crimine

Riferimento: serie crim_off_cat su Eurostat

Il crimine in Europa è in calo. L'Italia (tranne che per i furti) ha ottime performance rispetto ai paesi principali. In particolare:

  • il tasso di omicidi è costantemente diminuito dal 2008 da 1,05 casi per 100.000 abitanti a 0,61 casi del 2017. Trend netto.
  • più incerto l'andamento delle lesioni personali: da 112,17 a 108,56. Dato più basso di Germania e Francia (addirittura 1/3) ma 3 volte più alto della Spagna. Probabilmente dati così discordanti riflettono normative non sufficientemente omogenee.
  • Stesso discorso sui reati di violenza sessuale. In crescita, in questo caso, ma estremamente più bassi rispetto ai benchmark. Qui il discrimine è probabilmente la reticenza a denunciare reati spesso commessi all'interno della comunità familiare e/o al cerchio di amicizie.
  • Anche sui furti registriamo un -15% nel periodo di osservazione. Si passa da 2085 furti/100.000 ab del 2008 a 1.765 nel 2017. sopra la Germania (1.496 e la Spagna (349, ma il dato è sistematicamente anomalo) ma al di sotto della Francia (2.069 ultimo dato, il 2016)  

Costo del sistema di giustizia e sicurezza pubblica

Riferimento: serie gov_10a_exp su Eurostat.

Negli ultimi anni il costo della funzione si è ridotto dal 2,0% del PIL al 1,8%. Costi ancora superiori rispetto a  Francia (1,6%) e Germania (1,5%) e allineati alla Spagna.

Numerosità e stipendi delle forze di polizia

Riferimento: serie crim_just_job su Eurostat

Sul primo elemento abbiamo dati comparabili, li si trovano su Eurostat e l'indicazione è chiara: abbiamo più forze di polizia dei paesi confrontabili con l'Italia.

Lato stipendi: non sono riuscito a trovare un indicatore diretto. Il problema è comparare la struttura di stipendio base e indennità.

Un indice indiretto può essere reperito su Europol, verificando i "pesi" per i funzionari distaccati al servizio.

Anche qui il messaggio è chiaro: le forze di polizia italiane sono sottopagate: sotto la media dei paesi aderenti ad Europol e decisamente meno (un 20%) degli stipendi in paesi confrontabili. In questo caso direi che non può essere invocata la minore produttività a giustificare minori salari. Le statistiche del crimine indicano che le nostre forze di polizia lavorano bene.

Ah, per rispettare il famoso tormentone: quanto guadagna uno sbirro? Basta leggere il DPR 39/2018 (www.normattiva.it). Divertitevi.

In sintesi

Costi del sistema in calo, performance in crescita. Le Forze dell'Ordine funzionano. Punto e basta.

Le indicazioni sembrano suggerire una riduzione di organico a fronte di un aumento delle competenze. Esattamente il contrario di quella che sembra essere l'azione politica (più assunzioni per il presidio del territorio). Il numero di furti, ovvero il reato più legato al "presidio del territorio", è infatti quello meno regredito negli anni.