Polis ellittiche

Quando si scrive di politica è buona norma fare outing. E tu con chi stai?

Risposta semplice: con me stesso. Cerco una politica che dia regole comuni nelle quali potermi far valere per quello che sono, che non privilegi clientele e corporazioni, che rispetti ed esalti il set di valori che costituisce il nostro comune sentire europeo: libertà di pensiero, espressione, movimento, iniziativa economica; diritto alla vita, alla sicurezza, allo stato di diritto, di decidere sulle nostre cure e sulla nostra fine; non discriminazione per sesso, religione, etnia e opinioni politiche. Libero commercio, disciplina fiscale, collaborazione internazionale e crescita compatibile.

Sono un liberale, liberista, libertario e (ahimè) ex libertino. Un 2% degli italiani, ma un tassello chiave in Europa.

Con chi non stai? Con xenofobi, razzisti, nazionalisti, sovranisti, con chi privilegia clientele e corporazioni, con chiunque antepone una organizzazione alle persone. In una parola sola sono nemico dichiarato delle tre cancrene della democrazia: fascismo, comunismo e populismo. Quindi, se apprezzi Salvini ed i suoi passa e non fermarti. Quelli del PD possono essere tuoi avversari, io sono un tuo nemico.

Mi sta decisamente divertendo la polemica estiva che coinvolge i politici della mia "hometown".

In estrema sintesi il dibattito si sta focalizzando su quali manifestazioni locali portino valore aggiunto, e quali invece costituiscano invece semplice "panem et circenses" o (peggio) un opaco "giro di denaro", sia pubblico che privato, non tracciabile, e/o una distorsione della libera concorrenza.

I numeri dicono che il fenomeno "sagre" è di dimensione nazionale: individuare indicatori per stabilire quali siano da sussidiare, e quali invece creino disvalore costituisce esercizio che supera le semplici polemiche di campanile e/o di casacca politica. Enjoy.

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