Bigino per un Commissario

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Egregio Professor Avvocato Giuseppe Conte,

come noto oggi la Presidente incaricata della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, le chiederà un nome, corredato di curriculum e metodo di selezione, per il Commissario al Mercato Interno (o alla Concorrenza che dir si voglia). Ruolo da Ella rivendicato all'Italia.

Come altrettanto noto i tentativi di individuare un nominativo condiviso con i Suoi due mandanti politici, Di Maio e Salvini, si sono rivelati infruttuosi.

Ebbene, non perda altro tempo: i due Vice non hanno né cultura né le competenze necessarie per una scelta così delicata. Se invece intende appagarli, suggerirei di ripiegare sul Commissario allo Sport e alle Politiche Giovanili.

Ma, in breve, che profilo e che competenze deve avere un Commissario Europeo alla Concorrenza/Mercato Interno? Bigiamo, ovvero partiamo da un ragionamento sintetico ed essenziale.

Innanzitutto la deve guidare la Mission della persona da indicare: tutelare i consumatori, le imprese (partendo dalle medio piccole) e la sostenibilità in tutta Europa.

Quindi non deve essere certo persona che ha lo scopo di tutelare gli interessi dell'Italia, ammesso e non concesso che questi coincidano con quelli degli italiani. Se così fosse, mi auguro che nessun italiano assuma incarico di tale spessore.

Il secondo punto è che deve gestire questioni complesse, cioè i meccanismi di accesso al mercato, sotto la pressione di forti interessi portati da imprese globali. Quindi oltre ad onestà intellettuale e indipendenza gli/le sono richieste competenze tecniche in campo giuridico e/o economico.

Il terzo punto è la continuità: un ruolo che richiede un lavoro di qualità per cinque anni impone che il candidato abbia una età compatibile con le energie richieste da oggi al 2025. Direi che massimo possa avere un 60 anni, o forse 65 anni ma siamo ancora più elastici. Mettiamo un argine: nato dopo il 1 gennaio 1950.

Scorrendo infine i precedenti Commissari vengono individuate tre tipologie di candidato: un precedente Ministro allo sviluppo economico (con competenze ed indipendenza, ovvero non certo un Di Maio), un presidente di Authority, o un Accademico in materie giuridiche o economiche, che abbia possibilmente una serie di pubblicazioni nel settore della tutela della concorrenza e dei mercati, o di politica industriale.

Aggiungerei una quarta figura: un esponente di associazione di Consumatori. Con competenze e Network internazionale.

Fuori i nomi!

Categoria "A" - ex ministri. Negli ultimi anni annoveriamo Letta, Passera e Calenda. Toglierei Calenda (irragionevole pensare che un esponente di partito di opposizione possa essere accettabile). Direi Enrico Letta. Su questa categoria potrebbe esserci un addendum: Ministri in carica. L'unico compatibile con il profilo tracciato è Enzo Moavero Milanesi.

Categoria "B" - ex authority. Pitruzzella e Catricalà. Prevalenza per Pitruzzella, nato nel 1959.

Categoria "C". Docenti universitari: Qui la scelta andrebbe fatta ponderando bene curriculum ed esperienze concrete. Farei due nomi (e non datemi de Bocconiano): Michele Grillo della Cattolica (economia) e Marco Ricolfi di Torino.

Categoria "D": Luisa Crisigiovanni, Presidente di Altroconsumo, che da sempre è attiva nella tutela dei consumatori nella organizzazione transnazionale del BEUC.

Quindi, Signor ministro, è semplice: Letta, Moavero, Pitruzzella, Ricolfi, Grillo o Crisigiovanni. 6 nomi, ne scelga uno, o ... prenda un dado e lo lanci.