Dica '43

Post veloce, e con ben poco di mio.

Mi ha molto divertito la schermaglia tra una pensionata ex Prof. del Liceo "bene" e un candidato sulle affinità e divergenze tra fascismo e Lega.

Nel parallelismo la Profe tirava in ballo Giorgio Bassani e "La lunga notte del '43".

Mi è venuta in mente una frase attribuita a Mark Twain "History doesn't repeat itself but it often rhymes" ed un paio di "rime" della Storia.

La Rima Estense: eccidi al Castello

La prima riguarda proprio l'eccidio del Castello Estense del 15/11/1943, una rappresaglia come tante compiute da quella cloaca di fanatici fascisti della Repubblica di Salò, romanzata da Giorgio Bassani e impressa su celluloide da Florestano Vancini.

Vediamo il clou:

Forse non tutti sanno che il Castello Estense era stato sede di un altro fatto di sangue, l'uccisione di alcuni militanti fascisti nel 1920, durante la stagione di sangue iniziata con la fine della Prima Guerra Mondiale, e conclusasi con la dittatura fascista. Vediamo in un filmato dell'istituto luce una delle tante commemorazioni avvenute nel ventennio

 

La "rima" più nota d'Italia - Piazzale loreto

Nell'agosto 1944, le squadracce fasciste "Legione Ettore Muti" fucilarono 15 prigionieri (qualche partigiano, qualche prigioniero politico, qualche disgraziato) e si divertirono a lasciar marcire i cadaveri sotto il sole.

Il 29 aprile 1945 ecco la "rima" della storia: fu Mussolini stesso appeso e dileggiato a poca distanza dall'eccidio e dal vilipendio dell'agosto precedente.