Un fiorino, ovvero la fregatura di pagar dazio

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La notizia dell'altro ieri è stato il via libera a nuovi dazi USA su diversi prodotti italiani.

Al solito la notizia, come diffusa dai media e commentata dai primati della politica, è ben poco comprensibile. Già parlare di "prodotti italiani" è fuorviante. I dazi sono sui prodotti europei, non dimentichiamo che siamo una Unione doganale dal 1993. Se avete dubbi consultate la tariffa doganale USA. In nessuna parte si citano "prodotti italiani".

Per i miei 140 fantastici lettori, e come promemoria personale, cerco di riassumere termini ed implicazioni della faccenda.

Perché saranno applicati i dazi e a quanto ammontano?

Secondo l'arbitrato WTO l'Unione Europea ha erogato aiuti illeciti al Consorzio Airbus, e questi aiuti hanno danneggiato i produttori di aerei USA (in particolare la Boeing). Per compensare le perdite di fatturato viene concessa agli USA la possibilità di imporre dazi compensativi su merci comunitarie per 7,5 miliardi di US$.

E' libertà del soggetto danneggiato (USA) stabilire su quali prodotti introdurre dazi compensativi, con l'obbligo di accountability ed il vincolo di mantenere l'ammontare dei dazi entro il limite di 7,5 US$ billions.

L'Unione porge l'altra guancia?

Assolutamente no. Sono diverse le cause in essere tra USA e EU, Olio d'oliva spagnolo, acciai speciali italiani e, ovviamente, aiuti di stato alla Boeing. Le cause sono in iter davanti agli Arbitri del WTO.

Cosa sono i dazi

I Dazi sono un costo aggiuntivo, applicato a determinati beni che entrano in "libera pratica", ovvero sono vendibili in un determinato territorio che costituisce una entità doganale unica. L'Unione Europea è una entità doganale unica, con identiche regole, identici  dazi all'importazione, e libera circolazione dei beni all'interno del territorio.

I dazi costituiscono un ostacolo economico allo scambio dei beni, così come le differenti normative igienico sanitarie e tecniche (marchio CE) ne costituiscono un ostacolo giuridico. I dazi disincentivano gli scambi, gli ostacoli giuridici li vietano.

A cosa servono i dazi

I dazi sino a metà del XX secolo erano delle misure finalizzate a sfavorire l'importazione dei beni con la finalità di favorire i prodotti locali. Ci si è ben presto resi conto che si tratta di una azione inefficace se non controproducente.

Infatti il maggior prezzo dei prodotti locali inefficienti è sistematicamente a carico dei consumatori, mentre i dazi ritorsivi (nessuno porge l'altra guancia) compromettevano le possibilità di accedere ad altri mercati per i produttori efficienti.

In sintesi i dazi "old fashioned"  fanno bene ai somari, ma fregano i purosangue. I consumatori ne pagano il conto. Sono un poco come un Chicken game, il gioco del pollo, purtroppo riesumato dal POTUS Trump per ragioni squisitamente elettorali.

Nel mondo moderno i dazi hanno altri scopi:

  1. dazi compensativi (come quelli di cui ci occupiamo), servono per compensare soggetti da pratiche commerciali illecite come i sussidi di stato
  2. dazi etici. Un problema chiave del III millennio è la sostenibilità sociale e ambientale. I dazi possono servire per incentivare paesi in via di sviluppo ad adottare normative sociali (divieto lavoro minorile, orari massimi) e ambientali che assicurino che i prodotti in ingresso siano il frutto di attività produttive sufficientemente sostenibili.

Cos' è il WTO e a quale titolo impone dazi

Già con la Carta Atlantica del 1941, Churchill e Roosevelt individuavano nel libero accesso alle risorse strategiche una fondamentale prevenzione di futuri conflitti.

Le tensioni tra i paesi europei, che generarono le due guerre mondiali, furono in Europa dovute in primo luogo al conflitto per appropriarsi di risorse come il carbone e l'acciaio della Ruhr.

Per questi motivi di prevenzione dei conflitti, alle nascenti Nazioni Unite vennero affiancati altri Organismi sovranazionali con funzioni specifiche (GATT per il Commercio) , il Fondo Monetario Internazionale per prevenire squilibri finanziari (l'ascesa del Nazismo in Germania è strettamente legata alla iperinflazione e deprezzamento del marco), e la Banca Mondiale per investire nei paesi in via di sviluppo).

Il WTO è l'evoluzione attuale del GATT (General Agreement on Trade and Tariffs): un organismo sovranazionale che rileva i dati del commercio, promuove accordi, e, sul braccio sanzionatorio, impone sanzioni ai paesi inadempienti, che possono assumere la forma di divieti, oppure di dazi compensativi quando il danneggiato è individuabile e il danno quantificabile.

Se l'Italia non partecipa ad Airbus, perché pagare per vantaggi altrui?

L'Italia non partecipa direttamente al Consorzio, ma molte imprese italiane ne sono fornitrici. Inoltre siamo una squadra. Oggi concorriamo a pagare un debito per un vantaggio certamente più francese che italiano, domani accadrà il contrario. A proposito, forse anche ieri.

Un esempio è il contenzioso sui sussidi allo zucchero, che hanno beneficiato soprattutto i paesi del sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo e Francia meridionale), nei quali la produzione di zucchero da barbabietola era inefficiente, ma il cui costo era a carico dell'intera Unione. (Disputa 266).

Se scorrete l'elenco dei contenziosi in essere tra Unione e USA uno riguarda da vicino l'Italia. E' la causa DS 424 sugli acciai speciali.

Quanti sono i dossier aperti da/contro l'Unione Europea

Non pochi, come per tutte le entità con un forte peso commerciale. 102 Cause come Attore (chi denuncia la pratica scorretta), 85 come resistente, 200 come terzo danneggiato in altri casi. Per un raffronto siamo secondi dopo gli USA, 124 casi come Attore, 155 come Resistente, 151 come terzo danneggiato.

La principale fonte di contenzioso dell'Unione sono i sussidi, erogati in primis agli agricoltori (PAC) ma che come sappiamo sono sempre reclamati a gran voce anche da agenti economici di dubbia utilità (Alitalia, ad esempio).

Nota bene: il contenzioso costa, e i processi attivi sono indici di potenzialità economica, di varietà nella produzione di beni e servizi, e di capacità finanziaria.Le cause costano e durano anni.

La Russia, infatti, è attrice in soli 8 casi, resistente in 9 e terza parte in 72.

Come prevenire i conflitti commerciali?

Con gli accordi di libero scambio. In questo modo si stabiliscono regole condivise per i prodotti oggetto di scambi, si riducono a zero i rischi di non conformità dei prodotti (quindi si annullano le barriere giuridiche) e si possono ridurre, o addirittura annullare i dazi.

L'unione Europea ha in corso accordi con tutti i principali partner commerciali, mancano purtroppo i due principali: USA e Cina.

Con i primi l'accordo era in fase di finalizzazione (TTIP - Transaltantic Trade and Investment Protection) prima della presidenza Trump, che ha letteralmente mandato all'aria l'accordo precedente (speriamo che gli americani se - e ce - lo tolgano dalle palle). Con la Cina, così come con la Russia, ci sono al momento ostacoli giuridici insormontabili.

Quali sono i principali partner commerciali? Chiediamo ad Eurostat.

In questa mappa vediamo infine gli accordi commerciali dell'Unione attualmente applicati, anche provvisoriamente, come il CETA:

Come al solito divertitevi a navigare tra la documentazione.

Documentazione