Italia 2018 - La congiura dei parassiti

Italia 2018, una elezione dall'esito prevedibile ha consegnato al Paese un Parlamento senza che alcuno dei competitor presentatisi alle urne ottenesse una maggioranza.

In una situazione del tutto inedita e di difficile gestione con gli strumenti della Carta Costituzionale il Presidente Mattarella ha esercitato con perseveranza i poteri riservatigli per sondare qualsiasi maggioranza che potesse evitare un ritorno immediato alle urne, che con ogni probabilità avrebbe restituito un analogo risultato attivando un pericolosissimo circolo vizioso.

Secondo il Presidente l'Italia non poteva permettersi di non decidere in un momento storico complesso, tra attacchi al libero scambio, necessità di dotarsi di strumenti comuni europei per gestire la stabilità finanziaria (fine del Quantitative Easing, Unione Bancaria), e ultra decennale incapacità dell'Italia di adottare riforme istituzionali e strutturali indispensabili per essere efficiente in un mondo nuovo. 

Opinione condivisibile, ma l'unica scelta rimasta, una alleanza sperimentale tra i due partiti populisti Lega (ex nord) e 5 Stelle rappresenta una minaccia ai valori liberal democratici a fondamento della nostra, come degli altri paesi occidentali. Rischio amplificato dalla situazione di profonda crisi e debolezza dei partiti attualmente all'opposizione (PD e Forza Italia in primis).

Ritengo quindi indispensabile che la minoranza degli italiani di buona volontà, in possesso di adeguato bagaglio culturale, e di onestà intellettuale formino una rete che contrasti duramente i rischi di deragliamento del paese, che non sono pochi, e purtroppo di impatto potenziale elevato: tale da recare pregiudizio ai diritti personali, al benessere economico, ed alle possibilità di sviluppo economico e sociale del paese.

Serve una nuova "Stay behind", che nei bar, al lavoro, nelle assemblee, e nei salotti convinca i moderati presenti in ogni parte politica, Lega e 5 Stelle compresi, dei rischi che stiamo correndo, e che faccia ostacolo ad ogni tentativo di deriva di un vertice politico inadeguato per capacità e competenze, e doti morali. Aggiungo, probabilmente in mala fede.

Dichiarazioni: il mio (spero "nostro") sistema di valori

Il mio sistema dei valori è semplice, è quello condiviso dalla maggioranza dei cittadini europei, concordato e formalizzato nella Carta Europea dei Diritti:

  • Diritto alla dignità 
  • Diritto a non essere discriminati
  • Garanzia di tutela verso le Istituzioni
  • Libertà di iniziativa economica e tutela della proprietà
  • Libertà di movimento e di stabilirsi
  • Diritto di libera espressione

Diritti che spesso vanno soppesati, e che talvolta entrano in trade off, ma irrinunciabili.

Diritti che richiedono per essere esercitati di abbattere confini, dogane, barriere di ogni genere. Insomma una "perdita di sovranità".

Non ho però alcuna sensibilità "nazionalistica". Stati, Entità istituzionali sub statali ecc. sono nel mio pensiero dei "fornitori di servizi", e dei "compositori di controversie". Se il fornitore è inadeguato lo si cambia, conta il servizio, non chi lo eroga.

La parola "Patria" - a 100 anni dal termine della Prima Guerra Mondiale - puzza ancora terribilmente dei cadaveri putrefatti mandati a morire in suo nome, ma per conto terzi.

Pars Destruens: perché sono preoccupato

I nuovi padroni: un approccio antiscientifico e una divulgazione in malafede

Mi ha particolarmente colpito una frase pronunciata dal Premier Conte in replica alla discussione generale per la mozione di fiducia:

"In materia di politica economica e tengo a precisarlo, questo Governo ha l'ardire di poter anche promuovere delle nuove politiche economiche."

Una posizione aberrante: se la scienza non supporta le nostre decisioni, cambieremo la scienza. Solamente nei paesi del blocco ex sovietico, nei regimi totalitari, nell'Iran dell' Ajatollah Khomeini e nell'Italia della controriforma si erano udite simili bestialità.

Posizioni analoghe e conformi alle aberrazioni scientifiche gradite ai due azionisti (Lega e 5 Stelle) : in materia di vaccini, di xilella, di infrastrutture e, soprattutto, di moneta unica e integrazione economica, la posizione è comune: poiché la scienza difficilmente è esatta, allora scegliamo la scienza che ci pare.

Chiunque abbia avuto un minimo di formazione scientifica, se maschietto, non può che toccarsi prontamente i genitali per scongiurare che a parole demenziali possano fare seguito atti altrettanto idioti.

Con lodevole iniziativa, La Voce.info sta erogando un servizio di fact-checking sulle affermazioni dei politici. Di nuovo, di fronte a tante e tali menzogne non può essere concesso il beneficio della buona fede.

Altro spunto interessante, la montatura di un servizio completamente privo di scientificità su spread, moneta, banca centrale da parte del Corriere della Sera, e di Milena Gabanelli. Di nuovo, con lodevole iniziativa, alcuni economisti spiegano passo per passo la insostenibilità di certe posizioni.

La congiura dei poteri deboli

Sono persona che, per ragioni professionali, è poco incline a considerare in buona fede chi fa leva su posizioni non razionalmente condivisibili, soprattutto se grazie a queste posizioni riesce a conseguire risultati apprezzabili. E questi sono arrivati al Governo.

Quindi "CUI PRODEST" questo atteggiamento omicida-suicida?

Semplice, all'italietta dei poteri deboli. Di coloro per i quali la "perdita di sovranità" comporta necessariamente un ostacolo nella prassi di nutrirsi delle risorse comuni come un parassita.

Abbiamo avuto una pessima valuta in Italia, la Lira, che nel lasso di tempo in cui ha potuto fluttuare liberamente (1973-1979) ha reso indecifrabile il futuro per cittadini ed imprese.

Il "divorzio" tra Tesoro e Banca d'Italia (1979) è una misura elementare di separazione ed equilibrio dei poteri. Una banca centrale che segue prona le decisioni dell'esecutivo esiste solo in pochi paesi, Venezuela in primis, ed è un disastro: la moneta vale talmente poco da farci delle borse della spesa.

Mantenere i regimi di monopolio dei servizi di pubblica utilità serve solamente alla politica. Il caso della telefonia è indicativo di cosa accade quando una riserva di caccia monopolistica viene finalmente aperta al mercato.

L'Italia non produce abbastanza olio d'oliva (solo i 2/3 del consumo) e nemmeno grano (poco più di un 33% per il grano tenero). Chiudere i porti ai prodotti tunisini , o agli scambi con il Canada è chiaramente una idiozia economica.

Chiudere una acciaieria da 10.000 posti di lavoro per sperare di farne un parco giochi è frutto di abuso di stupefacenti,  più che esercizio di riflessioni razionali.

Ma allora perché. A mio avviso non esiste che una spiegazione.

  1. Chi ha campato di sussidi, estorti dalle tasse pagate dai contribuenti, ha ogni interesse a mantenere elevata e poco controllata la spesa pubblica, in nome di un Keynesianesimo da Bar Sport. Fosse nel giusto, con tutti i soldi distruibuiti con la Cassa del Mezzogiorno il sud Italia sarebbe la California, non un paradiso negato da dove "solo chi ne esce riesce"
  2. Poter fare ciò che pare in un contesto di moneta unica ed economia integrata è sempre più arduo. Meglio quindi mettere a repentaglio il futuro della collettività per proseguire con i propri furti.
  3. La vecchia cricca delle corporazioni è dura da estirpare dalle organizzazioni produttive (Ordini professionali, sindacati associazioni di agricoltori, commercianti, artigiani ed industriali) sempre più spaccate tra i soggetti aperti al mercato e chi perpetua il proprio parassitismo confidando in barriere all'entrata.

Insomma, dietro a questa apparente massa di imbecilli sta dietro la vecchia cancrena d'Italia, i poteri deboli che nel XVI-XVII secolo arrestarono l'onda lunga del Rinascimento confinando il paese in oltre due secoli di limbo, che nel primo dopoguerra fu complice della nascita del fascismo, e, successivamente, partecipe della rapina continua del regime.

L'Italia dei Valvassori e dei valvassini, dei concessionari pubblici e delle carte bollate, l'Italia dei prezzi protetti.

Poteri che oggi hanno tutto da perdere da una unificazione europea, e che sono pronti a difendere i propri privilegi a discapito del futuro comune.

Quotando Conte: le banche

Sempre Conte, nel discorso di insediamento: "la valutazione che ci sia da distinguere, sia opportuno distinguere tra banche di credito che erogano credito e che, soprattutto, sono caratterizzate, fortemente caratterizzate a livello territoriale e quindi hanno un legame forte col territorio e, invece, banche di investimento - diciamo così - più votate alla speculazione"

Sono menzogne e pregiudizi dozzinali. Da "annullato" CARIFE sono ben conscio che chi ha minato i risparmi dei miei non è stata la "finanza cattiva" internazionale, bensì l'economia di relazioni: prestiti, investimenti fatti con poco giudizio ed a soggetti amici.

E' quindi un falso in mala fede confidare nel "local". Di nuovo CUI PRODEST? semplice, a chi con il local ha sempre mangiato (ah, quando ti davano un prestito dopo una telefonatina del politico). SHIT!

La "stampede" del popolo bue

Il popolo bue è stato ben allettato dal miraggio di carne e sangue: reddito di cittadinanza, pensioni per tutti, dagli al negher, germania italia 4-3, francesi cagoni, froci di merda come gli ebrei.

Ed ha abboccato: una nazione con il 40% di adulti handicappati funzionali, con conoscenze matematiche (ed attuariali) quasi nulle, con memoria storica inesistente è stata facile preda di una campagna di veleni, menzogne, egoismi e soluzioni taumaturgiche.

Tattica pericolosissima: talvolta la mandria va in stampede, sfugge ad ogni controllo, fino ad auto guidarsi alla distruzione.

Il contesto: crisi delle istituzioni internazionali

L'elezione di Trump negli Stati Uniti, ed una serie di campagne elettorali continue nei paesi europei (Spagna, Francia, Germania) hanno creato un clima di impasse nelle decisioni internazionali che è stato prontamente sfruttato dai "poteri deboli".

Oltre a questo sono documentati gli interventi della Russia di Putin per minare il fronte di contrasto all'espansionismo russo, che al momento si è limitato ad una protesta formale accompagnata da sanzioni economiche. Putin aveva ogni interesse a minare il fronte europeo, e lo ha fatto facendo leva su chi nel paese, in malafede, anteponeva ad ogni interesse collettivo le proprie rendite di posizione.

In Italia, la mancanza di un obbligo di trasparenza dei finanziatori delle "Fondazioni" politiche ha senza alcun dubbio agevolato tale strategia manipolatoria. 

L'analisi di decisioni e comportamenti della Lega di Salvini in sede di Parlamento UE, ed i "paletti" già posti dal nuovo Governo non lasciano dubbi: il fumus di eterodirezione è fortissimo, il set normativo non consente però di reperire la pistola fumante.

Piccola riflessione, perché Salvini & C. sono così preoccupati dell'effetto delle sanzioni alla Russia sull'economia italiana, mentre risultano così indifferenti all'interscambio europeo? i numeri dicono che dovremmo preoccuparci immensamente dei buoni rapporti intraUE ed assai meno dei buoni rapporti con la Federazione Russa. 

Già, ma se la scienza non è funzionale alle nostre narrazioni, allora bisogna cambiare la scienza.

Pars Costruens: cosa si potrebbe fare

Un nuovo partito o una nuova coscienza nei partiti?

Soluzione da sempre proposta in caso di crisi "fondiamo un nuovo partito". Non lo so, nel marketing politico dichiaro la mia incompetenza. Da ex ciclista quoto Adriano De Zan "la gara non la fa il percorso, la fanno i corridori. Ed abbiamo tutti da guadagnare ad avere una "quinta colonna" pensante, razionale e trasversale nelle formazioni politiche.

Se non andasse in porto la joint venture L5S, con ogni probabilità non verrà modificata la Legge elettorale, quindi le consultazioni si risolverebbero in un nuovo esito incerto. Dovesse andare in porto avremmo un soggetto pericolosissimo in posizione di comando. In entrambi i casi un fattore mitigante trasversale è unico ostacolo a derive irrazionali.

Peer review: non limitarsi alle voci dall'Italia

Leggete giornali stranieri, valutate le notizie da altre prospettive e ponetevi dei dubbi.

Impairment: valutare la attendibilità di dati e notizie

Almeno in materia economica, le fonti giornalistiche italiane sono inattendibili. Andate alla fonte, visitate i siti di OCSE, Banca Centrale, Unione Europea ed altre organizzazioni internazionali.

Non fidatevi dei liofilizzati televisivi ad uso e consumo del popolo bue.

Rivivere lo spirito di Stay behind: minare alle fondamenta la narrazione populista

Smentiteli ovunque: la conoscenza ed il sapere sono il primo nemico dei millantatori. Smascherateli a cena, negli aperitivi, nelle pause di lavoro, in famiglia. Gli insegnanti diffondano conoscenza e sapere critico. Siate dei guerriglieri del sapere.

Negli anni '50 Stay Behind ha scongiurato il rischio di una deriva comunista in Italia. Era un gruppo di persone armate, in semi clandestinità e pronte all'azione, ma che non avrebbero mai raggiunto lo scopo senza una azione capillare nelle parrocchie, nei luoghi di lavoro e casa per casa, sino a quando, ben prima del crollo del comunismo, fu lo stesso Partito comunista italiano con Longo prima, e poi con Berlinguer ad abbandonare i propositi di istigare una mutazione sovietica del paese.

E se tutto questo fosse inutile?

Semplice, fuori discussione che possa in alcun modo essere leale ad una Italia isolata, chiusa economicamente e socialmente, rancorosa, discriminatoria ed illiberale. Uno stato carogna del genere meglio che si dissolva prima di fare danni, e considererei immorale collaborarvi.

Rimangono due strade: valigia o AK47. 

Conoscendomi sono più propenso alla soluzione "fev dar in tal cul tuti" e probabilmente la perseguirò. Non penso sarò solo. E' contro natura separare Milano dall'Europa, è da Carlo Magno che interagisce più con l'Europa che con il sud Italia.

Separata dall'Europa, nemmeno l'unità d'Italia avrebbe più senso, soprattutto per quella macchina da PIL che è la pianura padana.

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