Ancora sul cambio Lira/Euro (sic!)

Ogni tanto risaltano fuori le solite fregnacce sul "furto" del cambio Lira/Euro con cui Prodi avrebbe svenduto l'onore italiota ai crucchi, rovinando per sempre la potenza economica dello stivale. E saltano fuori manifesti come quello scelto ad immagine dell'articolo. Ac du maron!

Ovviamente un sacco di stronzate degne dei peggiori patridioti sovra-anisti, ma per dare del cretino a qualche milione di persone bisogna anche documentare il perché, in modo da avere argomentazioni in caso di sviluppi giudiziari. Ci provo.

Un breve video della BCE spiega come mai e con quali percorsi si arrivò alla esigenza di una moneta comune tra i paesi europei.

 

Il modo più razionale era partire da un valore esistente e su quello costruire la nuova moneta.

Si partì quindi da una moneta-paniere, costituita da un mix ponderato delle valute europee. Parliamo dell'ECU, che era calcolata già dai tempi dello SME (Sistema Monetario Europeo). Il problema dell'ECU è che comprendeva nel paniere anche due valute di paesi che non avrebbero aderito all'Euro: la Sterlina inglese e la Corona danese.

Il calcolo del cambio tra le valute inizialmente aderenti all'Euro veniva stabilito in due step:

  1. a maggio 1998 furono individuate le "parità centrali", ovvero i livelli di tassi di cambio attorno ai quali variavano le quotazioni giornaliere. Lo scopo era (dichiarato) di orientare i mercati e, soprattutto, evitare le speculazioni su valute che, nel giro di 7 mesi, sarebbero rimaste solo sulla carta.
  2. Le banche centrali operarono sui mercati in modo da arrivare al 31 dicembre vicini ai cambi bilaterali, ovvero per mantenere i "rapporti" tra i paesi aderenti
  3. al 31 dicembre 1998 la quotazione dell'ECU venne sostituito dall'Euro, ed i cambi vennero adeguati al valore della valuta, ma tenendo fermi i rapporti interni fissati a maggio 1998

Quindi, già a maggio 1998 si sapeva che qualsiasi fosse stato il valore dell'ECU/Euro sui mercati finanziari, il rapporto Lira/Marco sarebbe stato di 990,002; il rapporto Lira/Franco francese di 295,183 e così via, come da tabella allegata al Comunicato congiunto dei ministri del Tesoro e dai governatori delle Banche centrali aderenti (quindi, rispettivamente, Ciampi e Fazio per l'Italia). 

Quello che non si sapeva era il valore esatto dell'Euro, che sarebbe stato determinato dai mercati (seppure "indirizzati" dalle banche centrali). Era quindi atteso che potessero esserci delle differenze tra le quotazioni dell'ECU e i tassi definitivi di conversione. Così è successo per un motivo ben preciso: negli ultimi mesi del 1998 le quotazioni della Sterlina britannica crollarono e, di conseguenza, i valori del cambio definitivo tra le valute aderenti e l'Euro (convertito dall'ECU in misura 1:1) risultarono tutte leggermente deprezzate rispetto alla parità decisa a maggio. Problema sistemico, noto ma comune. Non della sola Lira, e in misura piuttosto limitata (0,24% per ciascuna).

I numeri sono liberamente disponibili ai link citati, prelevateli e verificate. Per sintetizzare 2 grafici.

Confronto tra cambi vs ECU e parità verso l'Euro per le 3 principali valute Euro.

Verifica adeguatezza valori dei cambi "centrali" tra le medesime valute. Come vedete c'è una leggera sottovalutazione del cambio della Lira, rispettivamente 0,4% verso il Marco, e 0,3% verso il Franco rispetto alle medie di periodo, ma parlare di "cambi sbagliati" fa venire da ridere. Anche perché ... guardate il segno: sono sbagliati per eccesso, quindi nel senso di dare una piccola competitività aggiuntiva all'Italia.